Le listarelle

5 sigle di serie tv con i controbalocchi pt. 2

Bentornati, riccetti di mare, alla listarella dedicata alle openings delle serie tv che più fanno emozionare, quelle che spaccano di brutto, che fanno ballare il sedere sulla sedia! Ci eravamo lasciati nella scorsa parte con cinque ottimi titoli (almeno dal mio punto di vista), ma le sigle con i controbalocchi sono talmente tante che non potevo non fare una seconda parte, alla quale seguirà sicuramente una terza, una quarta e molto probabilmente anche una listarella dedicata alle sigle che invece fanno schifino (sempre secondo il mio parere).
Tra le serie tv storiche a quelle drammatiche, da quelle da brividi, fino ai titoli più action, il mondo delle openings è sempre ricchissimo. Ecco dunque altre cinque sigle di serie tv davvero belle!

Attenzione: i video linkati non appartengono a me.

 

1. Vikings

Una delle serie storiche per eccellenza, Vikings appassiona da anni tantissimi spettatori. Ammetto di non aver ancora recuperato questo prodotto che tutti mi dicono essere bellissimo (forse ho paura di annoiarmi con qualche punto morto, forse sono solo pigra), ma conosco a memoria la sigla e non smette mai di fomentarmi. Lenta, ritmata, quasi strascicata, If I had a Heart di Fever Ray entra nel cervello con i suoi toni delicati, le sfumature di elettronica e la voce contraffatta di lei. Occupa un posto privilegiato nel mio lettore mp3 e lo farà sempre.

2.Rizzoli & Isles

Dal lento all’upbeat, con Rizzoli & Isles tocchiamo proprio un altro genere. Questa è una delle serie tv che più ho amato nella mia vita, uno dei prodotti che io definisco “di conforto”. Si tratta di un titolo crime energico e divertente, che segue le vite e le vicende di una detective e di un’anatomopatologa nella città di Boston (che io shippo in modo spietato). La sigla entra nelle vene e fa muovere il piedino a ritmo di musica, con i suoi toni celticheggianti, la cornamusa, il flauto e il violino. Ascoltatela e ditemi se non vi ricorda I’m Shipping up to Boston dei Dropkick Murphys (con la quale inizialmente la confondevo e ancora oggi non so se c’entrano l’una con l’altra). Vi sfido poi a non esserne ritmicamente coinvolti 🙂

3. Outlander

Outlander è una commistione di storico e romance, una serie ambientata nel 1700 e che parla di amori senza tempo e rapporti diplomatici, con un pizzico di magia. La sigla (dall’arrangiamento diverso per ogni stagione, in base a dove essa è ambientata) è qualcosa di fenomenale, che adoro ascoltare, canticchiare e guardare. Vi sentirete immersi nella natura, in un mondo fatto di antiche credenze, leggente e rituali magici, di guerre, conflitti, amori, e molto altro.

4. Plebs

Sempre storico, ma tutt’altro che seria, è questo prodotto inglese della BBC, un piccolo gioiellino poco conosciuto, ma davvero eccezionale. L’ho iniziato con un po’ di scetticismo, ma mi ha divertita un mondo e ogni volta che partiva la sigla non la skippavo (cioè, incredibile!). Plebs è ambientato nell’Antica Roma e segue da vicino le vicende di tre strampalati personaggi, il giovane Marcus, il suo amico Stylax e lo schiavo del primo, Grumio. Inutile dire che ne combinano di tutti i colori. Filate subito a guardarla se non conoscete questa serie, oppure, per convincervi di quanto sia bizzarra e spassosa date uno sguardo alla sigla, breve e d’effetto.

5. American Horror Story

Abbandoniamo i sentieri conosciuti o realistici e addentriamoci nel mondo inquietante di American Horror Story. Questa serie, si sa, è tutto fuorché priva di difetti, ma la considero uno dei miei molti guilty pleasures (anche perché ho una cotta per Sarah Paulson, ma come darmi torto?). La serie è antologica, ossia ogni stagione esplora un argomento diverso, ma la sigla (seppur diversa nella grafica) mantiene sempre lo stesso motivetto di fondo, piacevolmente agghiacciante. Se vi terrorizzano clown, case infestate, scienziati pazzi e congreghe di streghe e il trash, tenetevi lontani da American Horror Story, ma sono sicura che non riuscirete a resistere alla bellezza della sua opening!

Anche per oggi è tutto gente! Alla prossima con altre canzoni, belle o brutte, delle serie tv! <3

Photo by Juja Han on Unsplash

Le listarelle

5 openings di serie tv con i controbalocchi

In tutto il panorama odierno dei media la serie tv è ormai diventata un formato amatissimo, forse ancora più apprezzato dei film.

Ci sono serie avvincenti, super avventurose, inquietanti o che fanno piangere come coccodrilli dopo cinque minuti, per la commozione o per le risate. Ma qualunque sia il genere, le serie tv hanno il merito di donarci un preciso istante magico, che può essere di enorme fomento o di schifo senza limiti, a seconda della sua qualità. Questo istante è la sigla di apertura, solitamente di brevissima durata, ma in grado di fissarsi nella mente dello spettatore (a volte non in modo positivo).

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Due parole su...

Southern Gothic: il fascino del macabro e un viaggio tra letteratura e musica negli Stati Uniti del Sud

Non ho mai masticato il gergo musicale, né ci ho mai capito molto. La mia esperienza con le note si limita a quando alle elementari e alle medie mi facevano suonare Fratello Sole e Sorella Luna con il flauto dolce… ero stonata come le unghie sulla lavagna. Ma la musica mi piace, come in fondo piace a tutti, e anche io ho le mie piccole fisse, ordinatamente conservate in playlist di Spotify, Youtube e all’interno del mio fedelissimo lettore mp3 (sono troppo povera per un iPod).
In cima alla mia lista di ossessioni melodiche ci sono le colonne sonore, quelle che mi fanno venire la pelle d’oca sulle braccia, ma negli ultimi tempi mi sono imbattuta quasi per caso in un genere che non avevo mai saputo definire.

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