Videogiochi

Life is Strange: before the storm. Gli ingredienti vincenti del primo capitolo, amplificati in un prequel che lo superano

Non molto tempo fa ho postato qui sul blog la recensione di Life is Strange, avventura grafica prodotta da Don’t Nod Entertainment e pubblicata dalla Square Enix.
Il titolo che ha seguito il successo di Life is Strange non è stato, inaspettatamente, il suo sequel, ma un prequel che mirava a esplorare la vita di Chloe Price dopo la separazione dalla migliore amica Max.
Dopo essermi abituata così tanto al rapporto tra le due protagoniste nel primo titolo da me giocato, ho trovato molto difficile abituarmi all’idea di perdere quel prezioso sodalizio, in favore di qualcosa di nuovo e sicuramente diverso. Ho però voluto tentare e mi sono dovuta ricredere: Life is Strange: Before the Storm è infatti valido tanto quanto la sua matrice… se non di più!

Continue reading “Life is Strange: before the storm. Gli ingredienti vincenti del primo capitolo, amplificati in un prequel che lo superano”

Videogiochi

Life is Strange: il peso della nostalgia e della responsabilità

Dopo la recensione di Gone Home e Syberia potrebbe essersi un po’ capito che le avventure grafiche mi piacciono, soprattutto quelle Indie che a prima vista sembrano essere state sviluppate con un basso budget, ma che poi tirano tante di quelle coltellate al cuore che ne basta la metà.
Sempre per la serie “promesso, stavolta non piango”, oggi vorrei parlare di un’avventura grafica che ha fatto parlare moltissimo di sé durante gli anni scorsi e che ha riconquistato i fan con un prequel altrettanto potente (se non di più). Continue reading “Life is Strange: il peso della nostalgia e della responsabilità”

Videogiochi

Gone Home: punta e clicca indie tra ansia e malinconia

Di videogiochi ce ne sono davvero tanti. Da anni sembra esserci una sorta di gara da parte delle case di produzione a chi dà vita al prodotto più coinvolgente, graficamente ineccepibile, mozzafiato e sconvolgente, attraverso grafiche pazzesche e un’immedesimazione sempre più estrema. Esistono però anche molti prodotti che in modo molto efficace sfruttano elementi ben più semplici per coinvolgere il giocatore. Se proprio vogliamo dare un’etichetta si potrebbero definire videogiochi Indie o a basso budget, ma l’apparente “ingenuità” che sta dietro alla creazione di questi titoli non deve far pensare a qualcosa di scadente o di noioso, anzi. Pur essendo principalmente un’amante di videogiochi più avvincenti e “mainstream”, ho avuto modo di provare qualche giochino indie e di apprezzarlo molto. Uno di questi è senza dubbio Gone Home.

Continue reading “Gone Home: punta e clicca indie tra ansia e malinconia”

Videogiochi

Chi ha paura del lupo cattivo? The Wolf Among Us e la rivisitazione moderna delle fiabe

“C’era una volta il grande lupo cattivo, che dopo la disavventura con Cappuccetto Rosso diventa sceriffo e cerca di gestire, come meglio può, la città delle fiabe assieme a Biancaneve.”

Questo incipit vi suona strano? Tranquilli, smetterà di esserlo non appena avrete giocato a The Wolf Among Us, piccolo gioiellino non molto noto della Telltale Games che recupera i personaggi delle fiabe, famosi e meno famosi, per rivisitare le loro storie in chiave moderna e piacevolmente dark. Continue reading “Chi ha paura del lupo cattivo? The Wolf Among Us e la rivisitazione moderna delle fiabe”

Videogiochi

Syberia: una triplice avventura grafica dalla protagonista determinata e un po’ legnosa

Tutti gli amanti dei videogiochi (e non solo) hanno avuto a che fare almeno una volta nella vita con il genere Punta e Clicca, croce e delizia di tutti coloro che adorano questo tipo di passatempo.
Nel caso della trilogia di Syberia, ideata dal fumettista belga Benoit Soukal, lo stilema “croce e delizia” è particolarmente appropriato: una trama avvincente, una protagonista con i contro-fiocchi, ambientazioni angoscianti e affascinanti al tempo stesso e una serie di enigmi tutti da risolvere, ma anche una giocabilità legnosa, movimenti lenti e pause da far cascare non solo le braccia ma anche il resto delle ossa. Continue reading “Syberia: una triplice avventura grafica dalla protagonista determinata e un po’ legnosa”