Serie Tv

NOS4A2: la serie horror Prime tratta dal romanzo di Joe Hill

Vi ho già parlato qui (aprite il link, su, non siate timidi) di quanto io abbia amato il romanzo NOS4A2 di Joe Hill, per le sue atmosfere profondamente inquietanti e per l’eccellente costruzione di personaggi positivi e negativi. L’utilizzo di due diversi tipi di villain (il galante e malvagio Charlie Manx e il distruttivo Bing) e la creazione di un’anti-eroina per contrastarli ha fatto sì che la storia fosse credibile anche nelle sue componenti soprannaturali e lo scontro tra Bene e Male mi ha tenuto incollata al mio reader per gran parte delle mie giornate.

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Serie Tv

Il Nostro Pianeta: un capolavoro in 4k per la salvaguardia di casa nostra

Non è un mistero che Netflix abbia rivoluzionato il modo di vedere le serie tv, ma che riuscisse a portare una simile evoluzione anche nel settore dei documentari, non se lo aspettavano in molti. La manovra di Netflix, ambiziosa e al tempo stesso piacevolmente efficace, è di portare sullo stesso piano intrattenimento, informazione ed educazione, tramite una serie di prodotti didattici presentati agli utenti come qualcosa non solo in grado di divertire, ma anche di insegnare qualcosa.

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Serie Animate

Tuca & Bertie: un cartoon dalla comicità adulta, che tra una risata e l’altra tocca tematiche mature

Se anche voi vi sentite un po’ giudicati quando affermate di amare i cartoni animati, se riconoscete il valore artistico e culturale di un cartoon ben fatto, se vi è capitato di sentirvi dire “ah, ma guardi i cartoni? Che bamboccio che sei!”, allora siamo sulla stessa barca.

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Serie Tv

Quando è l’abito a fare il monaco: natura, progresso e meraviglie grafiche in Love, Death & Robots

Man mano che le serie tv diventano sempre di più il mio pane quotidiano mi rendo conto di quanto ultimamente io sia affezionata alle storie che si concludono in una o massimo due stagioni. Con ciò non voglio togliere nulla ai prodotti più longevi (ricordo che sono una grande fan di Once Upon a Time, Rizzoli & Isles, Friends e un sacco di altre sit-com parecchio durature), ma in alcuni casi è bello sapere che una trama ben riuscita non venga tirata troppo per le lunghe, col rischio di rovinarla con scelte stupide. Molto semplicemente, ci sono serie tv che sono portate per allietarci per anni e anni e altre che meritano una fine dignitosa dopo una sola stagione. Continue reading “Quando è l’abito a fare il monaco: natura, progresso e meraviglie grafiche in Love, Death & Robots”

Le listarelle

5 sigle di serie tv con i controbalocchi pt. 2

Bentornati, riccetti di mare, alla listarella dedicata alle openings delle serie tv che più fanno emozionare, quelle che spaccano di brutto, che fanno ballare il sedere sulla sedia! Ci eravamo lasciati nella scorsa parte con cinque ottimi titoli (almeno dal mio punto di vista), ma le sigle con i controbalocchi sono talmente tante che non potevo non fare una seconda parte, alla quale seguirà sicuramente una terza, una quarta e molto probabilmente anche una listarella dedicata alle sigle che invece fanno schifino (sempre secondo il mio parere).
Tra le serie tv storiche a quelle drammatiche, da quelle da brividi, fino ai titoli più action, il mondo delle openings è sempre ricchissimo. Ecco dunque altre cinque sigle di serie tv davvero belle!

Attenzione: i video linkati non appartengono a me.

 

1. Vikings

Una delle serie storiche per eccellenza, Vikings appassiona da anni tantissimi spettatori. Ammetto di non aver ancora recuperato questo prodotto che tutti mi dicono essere bellissimo (forse ho paura di annoiarmi con qualche punto morto, forse sono solo pigra), ma conosco a memoria la sigla e non smette mai di fomentarmi. Lenta, ritmata, quasi strascicata, If I had a Heart di Fever Ray entra nel cervello con i suoi toni delicati, le sfumature di elettronica e la voce contraffatta di lei. Occupa un posto privilegiato nel mio lettore mp3 e lo farà sempre.

2.Rizzoli & Isles

Dal lento all’upbeat, con Rizzoli & Isles tocchiamo proprio un altro genere. Questa è una delle serie tv che più ho amato nella mia vita, uno dei prodotti che io definisco “di conforto”. Si tratta di un titolo crime energico e divertente, che segue le vite e le vicende di una detective e di un’anatomopatologa nella città di Boston (che io shippo in modo spietato). La sigla entra nelle vene e fa muovere il piedino a ritmo di musica, con i suoi toni celticheggianti, la cornamusa, il flauto e il violino. Ascoltatela e ditemi se non vi ricorda I’m Shipping up to Boston dei Dropkick Murphys (con la quale inizialmente la confondevo e ancora oggi non so se c’entrano l’una con l’altra). Vi sfido poi a non esserne ritmicamente coinvolti 🙂

3. Outlander

Outlander è una commistione di storico e romance, una serie ambientata nel 1700 e che parla di amori senza tempo e rapporti diplomatici, con un pizzico di magia. La sigla (dall’arrangiamento diverso per ogni stagione, in base a dove essa è ambientata) è qualcosa di fenomenale, che adoro ascoltare, canticchiare e guardare. Vi sentirete immersi nella natura, in un mondo fatto di antiche credenze, leggente e rituali magici, di guerre, conflitti, amori, e molto altro.

4. Plebs

Sempre storico, ma tutt’altro che seria, è questo prodotto inglese della BBC, un piccolo gioiellino poco conosciuto, ma davvero eccezionale. L’ho iniziato con un po’ di scetticismo, ma mi ha divertita un mondo e ogni volta che partiva la sigla non la skippavo (cioè, incredibile!). Plebs è ambientato nell’Antica Roma e segue da vicino le vicende di tre strampalati personaggi, il giovane Marcus, il suo amico Stylax e lo schiavo del primo, Grumio. Inutile dire che ne combinano di tutti i colori. Filate subito a guardarla se non conoscete questa serie, oppure, per convincervi di quanto sia bizzarra e spassosa date uno sguardo alla sigla, breve e d’effetto.

5. American Horror Story

Abbandoniamo i sentieri conosciuti o realistici e addentriamoci nel mondo inquietante di American Horror Story. Questa serie, si sa, è tutto fuorché priva di difetti, ma la considero uno dei miei molti guilty pleasures (anche perché ho una cotta per Sarah Paulson, ma come darmi torto?). La serie è antologica, ossia ogni stagione esplora un argomento diverso, ma la sigla (seppur diversa nella grafica) mantiene sempre lo stesso motivetto di fondo, piacevolmente agghiacciante. Se vi terrorizzano clown, case infestate, scienziati pazzi e congreghe di streghe e il trash, tenetevi lontani da American Horror Story, ma sono sicura che non riuscirete a resistere alla bellezza della sua opening!

Anche per oggi è tutto gente! Alla prossima con altre canzoni, belle o brutte, delle serie tv! <3

Photo by Juja Han on Unsplash

Serie Tv

Santa Clarita Diet: il cannibalismo secondo mamma

Vi siete mai trovati nelle condizioni di sfogliare il catalogo Netflix alla ricerca di qualcosa di nuovo? Non di necessariamente appena uscito, ma qualcosa di inusuale e sconvolgente? Sono sicura che vi è capitato più volte e che come me impiegate almeno mezz’ora per scegliere a quale titolo concedere una chance. Questa recensione è diretta proprio alle persone come me e come voi, che sentono il bisogno di una ventata di aria fresca.

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Le listarelle

5 openings di serie tv con i controbalocchi

In tutto il panorama odierno dei media la serie tv è ormai diventata un formato amatissimo, forse ancora più apprezzato dei film.

Ci sono serie avvincenti, super avventurose, inquietanti o che fanno piangere come coccodrilli dopo cinque minuti, per la commozione o per le risate. Ma qualunque sia il genere, le serie tv hanno il merito di donarci un preciso istante magico, che può essere di enorme fomento o di schifo senza limiti, a seconda della sua qualità. Questo istante è la sigla di apertura, solitamente di brevissima durata, ma in grado di fissarsi nella mente dello spettatore (a volte non in modo positivo).

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Serie Tv

Russian Doll: un loop temporale che non passa mai di moda

Sembra essere di moda iniziare un testo citando una definizione da dizionario. Dunque ecco qui: per “loop temporale” o “anello temporale” si intende la ripetizione continua di un istante o di una giornata, in un ciclo che sembra essere infinito. Per gli scienziati questo rappresenta solo uno dei volti della teoria della relatività, mentre agli amanti del cinema e della tv questo fa certamente venire in mente Bill Murray nell’indimenticabile Ricomincio da capo.

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Serie Tv

Happy: violenza e follia in formato cartoon

La tv è piena di prodotti sempre uguali, la solita minestrina scaldata e niente di più. Sebbene io sia una fan della minestrina (età interiore 90 anni), a volte cerco un po’ di originalità nelle serie tv che vedo. Con Happy non solo l’ho ottenuta, ma sono entrata in un mondo che non mi aspettavo, completamente folle, a tratti psichedelico e tutto fuorché banale.

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Serie Tv

Profumo: la rivisitazione in chiave angosciante del romanzo di Süskind

Io non lo so se sono le atmosfere fredde e inquietanti o se è quel modo di raccontare che ti fa capire una cosa e cento te le fa solo intuire (sbagliando ovviamente), ma negli ultimi tempi penso che i tedeschi ci sappiano fare con le serie tv.
È stato con Dark che ho rivalutato il loro talento (capendo finalmente che gli europei non hanno niente da invidiare agli americani), un titolo in apparenza pesantone, ma che dopo qualche riserva ho divorato con gusto, bramosa ogni volta di sapere cosa sarebbe successo nella puntata successiva. Ma come dicevo prima, ci ho capito poco.

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