Perché la Lontra

Alla ricerca del mio animale totemico

Che dire, i social media ne sono testimoni, la lontra è ormai decisamente inflazionata, ma questo blog non nasce affatto dalla mia incapacità di distinguermi dalla massa e di non venerare un animale così adorabile.
No. La verità è che sono passati molti anni da quando la lontra è diventata il mio punto di riferimento e posso dire con certezza di non aver seguito a vuoto questa moda. Occhietti vispi, baffetti vibranti e quelle tenere zampette che afferrano il cibo con costante entusiasmo. La lontra è questo, ma è molto di più e il mio amore per questo animale deriva dalla sua valenza simbolica, che la rende uno degli animali totem della cultura sciamanica antica.

Risale tutto ai tempi dei forum (ve li ricordate?) e a quando io, giovincella desiderosa di esplorare le meraviglie del web, ho fatto ricerche su ricerche per trovare un nickname adeguato.
Ormai stanca dei troppo diffusi “Stellina91”, “Fragolina89” e simili, più adatti forse ai siti di incontri e alle chat erotiche, ho deciso che il mio debutto serio in rete sarebbe avvenuto con un nomignolo originale e azzeccatissimo per me. Desideravo qualcosa che mi rappresentasse, ma che indicasse anche in parte quello che avrei voluto essere, una sintesi perfetta di realtà e potenzialità. Magari qualcosa che avesse a che fare con il mio animale guida? Ecco dunque che ho cominciato a spulciare tra i siti di sciamanesimo, cultura indoamericana e magia, alla ricerca di un animale totemico avvincente, magari temibile e rispettabile come un lupo, nobile come un’aquila, astuto come una volpe. Di creature interessanti ne ho trovate davvero a bizzeffe, ma nessuna di quelle bestie fiere e possenti (ahimè) rispecchiava il mio animo tra il docile e il peperino. A farlo alla perfezione era un animaletto che è rimasto nel mio cuore da allora.

 

 

La lontra è un simbolo di femminilità (non si sarebbe mai detto vero?), perché amorevole, protettiva e legata ai cuccioli. Non si limita a questo: è anche la rappresentazione allegorica del nostro lato più giocherellone e curioso, della forza creativa e immaginativa, nonché dell’entusiasmo che deve sempre ispirarci e spronarci nella vita. Non da ultimo, la lontra trasmette gioia e serenità ed è per questo il simbolo della lotta contro la depressione. Pensavo di voler essere rappresentata da un lupo, un orso o da un qualsiasi altro animale boschivo che incute timore reverenziale, ma non ho potuto fare a meno di sentirmi a mio agio quando ho letto le caratteristiche di questi animali di fiume, sempre attenti a ciò che li circonda, teneri, ma anche capaci di difendersi quando messi alle strette (ricordiamo che le lontre sono predatori con dei canini niente male).
Ecco perché da qualche anno a questa parte io mi sento una piccola lontra, una creaturina che trova sollievo e serenità nella morbidezza dell’acqua, che osserva il mondo con aria curiosa e non smette di provare entusiasmo per ciò che vi scorge. Che fruga la realtà con le sue zampette alla ricerca delle risposte di cui ha bisogno e che ama il tepore di una coccola amorevole.

 

E voi? Avete mai pensato di scegliervi un animale guida? Vi siete informati, avete già qualche ideuzza? Fatemelo sapere in un commentino, sarà divertente confrontarci!


Fonti

Di articoli di sciamanesimo dedicati agli animali totemici e a come sceglierli ce ne sono tanti, provate a dare un’occhiata su Google. Per i riferimenti precisi al simbolo della lontra ho consultato:

Andrews T., Segni e presagi del mondo animale. I poteri magici di piccole e grandi creature, Edizioni Mediterranee, Roma, 2004, pp. 267-268.

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